“Descrivere il mondo. Taccuini, diari e altre narrazioni” mercoledì 9 dicembre ore 18.00. Sala della Vaccara di Palazzo dei Priori


Marco Nicoletti, giornalista e scrittore, e Fabrizio Scrivano, professore di Letteratura Italiana dell’Università degli Studi di Perugia, saranno i protagonisti dell’incontro dal titolo Descrivere il mondo, incentrato su taccuini, diari e altre forme di narrazioni. Molte le testimonianze e le produzioni eccellenti che negli anni si sono alternate nelle biblioteche dando vita a un genere letterario intimistico che fin dagli esordi ha sempre riscosso grande successo. L’incontro, che si terrà mercoledì 9 dicembre alle ore 18.00 presso la Sala della Vaccara di Palazzo dei Priori, sarà moderato da Claudio Brancaleoni. Nel corso del pomeriggio si parlerà anche dei testi scritti dai relatori: Aurea materia di Marco Nicoletti (Biblioteka, 2014) e Diario e narrazione di Fabrizio Scrivano (Quodlibet, 2014)

Aurea materia di Marco Nicoletti
(Biblioteka, 2014)
Alcuni libri sfuggono a qualsiasi incasellamento letterario. Sono fatti – citando Shakespeare – della stessa materia di cui sono fatti i sogni. Aurea Materia rientra pienamente in questa categoria sfuggente, evanescente, onirica. Ed affascina proprio per questa sua indefinitezza e per la quasi impossibilità ad essere catalogato. Marco Nicoletti, storico dell’architettura, giornalista, scrittore, collaboratore di periodici di settore, curatore di convegni e mostre d’arte in Italia e all’estero, ci regala un viaggio all’interno di un sogno, un lungo peregrinare nei meandri della memoria, un itinerario mnemonico che, come afferma Costanza Bondi nella postfazione dell’opera, assembla “poesie e parole in dissolvenza, lettere sparse e paradossi d’amore, sonetti e antologie di racconti scelti, appunti, coincidenze e disegni” una sorta di diario di viaggio, in cui ricordi, emozioni e sensazioni si uniscono in un caleidoscopio affascinante e suggestivo.
Un diario in cui trovano spazio, al pari della parola scritta, schizzi, disegni, tratteggi: ovvero gli appunti di un autore che giocando con i chiaroscuri, con le ombre e con le luci, ci ricorda che qualsiasi ricordo non può prescindere da un’immagine. Aurea Materia è molto più che un saggio di storia dell’arte, che un diario di viaggio, che un resoconto memorialistico, che una riflessione sul caso e la coincidenza. È un’esperienza sensoriale nella quale ogni lettore potrà scorgere qualcosa di indefinito, magico e metafisico. Un paesaggio dell’anima e della memoria in cui vagare senza sosta.

Diario e narrazione di Fabrizio Scrivano
(Quodlibet, 2014)
Le forme di narrazione imperniate sul sé hanno preso il sopravvento, come se l’esperienza personale fosse l’ultimo baluardo della comunicazione e della trasmissione tra generazioni, l’ultima garanzia di realtà e di autenticità. Tra i tanti tipi di scrittura che incarnano il parlar di sé, il diario non è più solo il quaderno personale e spontaneo, a volte intimo e addirittura segreto. Anche il diario è diventato pensiero e scrittura pubblica; e spingendosi fin dentro le funzioni della cronaca si è proposto come difesa alla forza fagocitante dell’informazione o come isola estrema e salvifica per il racconto dell’esperienza. Illusione o finzione? La letteratura, soprattutto nel corso del Novecento, ha rafforzato questi caratteri, appropriandosi della forma diario con maggiore frequenza e consapevolezza. Il saggio, attraversando testi di autori italiani e stranieri, senza preoccuparsi di dimostrare l’esistenza di un genere, segue i movimenti e le migrazioni delle caratteristiche del diario tra scrittura spontanea e scrittura letteraria, cercando di restituire le modalità in cui l’attività narrativa circola tra scriventi e scrittori.

Ingresso libero

Sala della Vaccara
Palazzo dei Priori
Piazza IV Novembre

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